Questa domenica alle 16 e 15, al Lingotto Pad. 2 - Sala Internazionale - ci sarà lo scrittore greco Dimitris Mamaloukas, per presentare il suo thriller che è un tributo al vero ed indiscusso re di quel genere letterario: Uccidere alla Stephen King (Crocetti).
Un romanzo tributo di raffinata stranezza che per gli amanti di romanzi come It o L'ombra dello scorpione è davvero imperdibile. Ogni capitolo, infatti, trae il suo titolo da un romanzo o da un racconto di King, e i personaggi su cui è incentrato sono maniacali collezionisti dei suoi libri, e non solo.
Ma veniamo alla trama: nella finzione del romanzo, esiste un misterioso libro stampato da John Shooter, un amico di giovinezza di King, morto da tempo, che contiene un racconto assolutamente inedito, uscito dalla penna del celebre autore prima che ottenesse qualsiasi notorietà. Per di più questo Ur-King nasce dal furto di un manoscritto ed è stato stampato in sole dodici copie, che, all'apparenza, sono tutte andate perdute nell'incendio che ha ucciso lo stesso Shooter. Insomma, si apre una caccia a quello che per il collezionista accanito è una vera e propria arca perduta dell'horror.
Tutto a partire da Ray Stebbins, che tra questi fanatici di King è uno dei più accaniti: spende tutto quello che ha in edizioni rare, rarissime. Attorno a lui ruota un vero e proprio circolo di kingofili. C'è Jake, proprietario di una libreria dell'usato e anche lui collezionista di romanzi di King; Ian ("Darnell"), discografico di successo che raccoglie libri e oggetti legati allo scrittore e ai film tratti dalle sue opere; Brian Rusk, meno danaroso e che, quindi, si accontenta di raccogliere copie economiche da tutto il mondo; e Leo "Lemke", un agente di pompe funebri. Quando, per puro caso, Ray scopre a partire da una vecchia fotografia vendutagli da una tale Christine (che il nome sia esso stesso una citazione non va nemmeno spiegato) che potrebbero esistere ancora delle copie Shooter, fa del trovarle l'unico obiettivo della sua vita.
Ma ovviamente in questa corsa, che porta anche verso Londra e un lugubre castello scozzese, c'è chi non si fa scrupolo anche ad uccidere, naturalmente con degli omicidi che siano una citazione del maestro.
Se esistesse un premio al Salone del libro per il romanzo con più citazioni, Mamaloukas lo vincerebbe di sicuro.

