Sempre più Cina nel futuro di Stellantis: un asse che si rafforza con strategie di cooperazione che, al momento, riguardano due impianti spagnoli del gruppo (Saragozza e Madrid) e, dal 2027, lo stabilimento di Wuhan sotto la Muraglia. Siglata giorni fa l'intesa con il partner Leapmotor, ecco il nuovo accordo con il colosso Dongfeng, tra l'altro ancora azionista (eredità dell'ex Psa salvata nel 2014 dall'intervento degli asiatici e del governo francese) seppur con poco più dell'1%. Più ci si avvicina al 21 maggio, quando il ceo Antonio Filosa svelerà il piano industriale di Stellantis, più si delinea la visione che lo stesso top manager ha anticipato essere orientata sulle partnership. La cooperazione Dongfeng-Stellantis si concretizzerà nella produzione congiunta di veicoli Peugeot e Jeep in Cina destinati al mercato locale e all'esportazione. Il progetto corrisponde a un investimento di circa 1 miliardo, di cui 130 milioni riguardano Stellantis. Il via alle linee nel 2027 con due novità marchiate Peugeot seguite da altrettanti modelli Jeep sempre a "nuova energia".
"Si vogliono sfruttare le sinergie industriali locali, la presenza globale di Stellantis e il know-how cinese sull'elettrico con la valorizzazione dei rispettivi punti di forza", il commento di Filosa e Qing Yang, numero uno di Dongfeng. Fiducioso, per possibili ricadute positive sull'Italia, è il ministro Adolfo Urso: "Abbiano detto che era necessario avere nel nostro Paese anche una seconda casa automobilistica e per questo abbiamo sottoscritto accordi governativi durante la nostra missione in Cina. Credo che non una, due o tre, forse anche più di tre costruttori stiano pensando di investire anche da noi. A loro dico: benvenuti! Stellantis, infatti, intende realizzare con questi costruttori una partnership non meramente commerciale".
Il sito di Cassino, intanto, resta sempre al centro dell'attenzione per possibili passaggi di mano o cessioni di parti di esso. Il 21 maggio Filosa farà chiarezza sull'intero sistema produttivo italiano. Anche se confermati dal ceo tutti i 14 marchi della galassia, si rincorrono indiscrezioni su Maserati definita da Stella Li (Byd) come "molto interessante". L'ultimissima voce, sussurrata al meeting londinese del Financial Times, riguarda anche Bmw che sul Tridente "starebbe alla finestra".
La Borsa, intanto, si dimostra fredda con Stellantis: -3,5% a 6,47 euro ieri le azioni. La spiegazione degli analisti di Hsbc: "Nonostante segni di miglioramento negli Usa, il resto delle aree, che rappresenta circa il 60% dei ricavi, registra cali dei profitti. Il management si mostra fiducioso sul lavoro fatto sinora e sul fatto che siano state gettate basi per la ripresa, ma il timore è che servano ulteriori azioni, soprattutto in Europa".

