La Camera ha dato il via libera alla procedura d'urgenza per l'esame della proposta di legge della Lega che punta a inasprire le norme sull'acquisizione e sulla revoca della cittadinanza italiana. La richiesta di accelerare l'iter parlamentare è stata approvata da Montecitorio con 148 voti favorevoli, 99 contrari e 2 astensioni.
Il provvedimento, presentato dallo stesso Carroccio, introduce nuove cause ostative per ottenere la cittadinanza e amplia i casi in cui questa potrà essere revocata. A illustrare i contenuti della proposta è stato il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari: "Oggi, nel caso dei minorenni, non esistono cause ostative», ha spiegato. La proposta di legge prevede invece che, in presenza di reati gravi contro la persona o il patrimonio, oppure di condanne per spaccio di sostanze stupefacenti, l'acquisizione della cittadinanza venga sospesa fino al completo percorso di riabilitazione.
Sul fronte della revoca della cittadinanza, "Siamo convinti che debba essere prevista anche per chi accoltella, uccide e stupra", ha dichiarato Molinari, ribadendo la linea del partito su un ulteriore irrigidimento delle norme in materia.
La proposta di legge, a quanto si apprende, sarà incardinata già oggi nella Commissione Affari Costituzionali. La quale, vista la dichiarazione di urgenza, avrà 30 invece di 60 giorni per riferire all'Assemblea, quindi entro l'8 agosto.
Salvini: "Gli altri parlano, la Lega fa"
Bene così! Altri parlano, la Lega fa. pic.twitter.com/17WjOzoDJy
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 8, 2026
"Bene così! Altri parlano, la Lega fa". Così Matteo Salvini su X commenta la decisione della Camera di approvare l'iter veloce per l'esame della pdl della Lega sulla stretta per la cittadinanza.
Che cosa prevede la proposta di legge della Lega sulla cittadinanza
La proposta di legge introduce specifiche cause ostative all'acquisizione della cittadinanza e nuovi motivi di revoca. Si disciplina l'acquisto della cittadinanza da parte dello straniero nato in Italia che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino ai 18 anni. Attualmente, in questi casi, si può diventare cittadini se si dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla data del raggiungimento della maggiore età.
Il provvedimento proposto dalla Lega introduce specifiche cause ostative in caso di condanna per delitti contro la persona o contro il patrimonio, per il reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, e per la sussistenza di comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica. Tra le cause di preclusione ci sono i reati più diversi: dal femminicidio alla rissa, dalle lesioni personali (ad agenti di pubblica sicurezza, personale scolastico e sanitario e arbitri) alle minacce. Ma anche la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, furto, rapina, occupazione di immobili, danneggiamenti, deturpamento e imbrattamento di cose altrui e frodi informatiche.
Nel caso in cui, al momento della dichiarazione di volontà di acquistare la cittadinanza, ci sia un procedimento penale pendente, il processo di acquisto della cittadinanza non viene rigettato ma sospeso.
Quanto alla revoca della cittadinanza italiana acquisita, oggi già prevista in casi come terrorismo ed eversione, viene allargata ai casi di omicidio, pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili, tratta di persone, violenza sessuale su minore e di gruppo. La dichiarazione di urgenza, a cui oggi l'Aula della Camera ha dato il via libera a maggioranza, prevede un provvedimento legislativo abbreviato per la proposta in questione, con tempi anche dimezzati.
LE REAZIONI - Stefani: "La cittadinanza non è un regale, bene la stretta", Molteni e Ostellari: "Non è un biglietto della lotteria"
"La cittadinanza non è un regalo, ma un traguardo che si raggiunge rispettando le leggi, i valori e le regole di convivenza civile. Per questo accolgo con soddisfazione il voto della Camera che ha approvato la dichiarazione d'urgenza per la proposta di legge della Lega. Obiettivo del provvedimento è introdurre cause ostative all'acquisizione della cittadinanza, in presenza di reati gravi, oltre alla possibilità di revocarla ai responsabili di delitti contro le persone", le parole del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani. "Ringrazio i parlamentari della Lega per aver sostenuto con determinazione una battaglia di buonsenso, che mette al centro la sicurezza, la legalità e il rispetto delle istituzioni. Da presidente del Veneto continuerò a sostenere ogni iniziativa che rafforzi questo principio: chi rispetta le regole è il benvenuto, chi delinque può scordarsi la cittadinanza".
"Grande soddisfazione per la Lega che oggi porta a casa l'ok della Camera all'iter veloce per l'esame della pdl sulla revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono reati gravi. L'approvazione della dichiarazione di urgenza è un passaggio importante che conferma che siamo sulla strada giusta. La cittadinanza non è un biglietto della lotteria che si regala, un pezzo di carta con cui sancire un'integrazione fittizia degli immigrati che arrivano nel nostro Paese, né può essere considerata un automatismo irreversibile, un diritto scollegato dai doveri". Così Nicola Molteni, sottosegretario all'Interno e Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia. "Essere cittadini italiani - sottolineano Molteni e Ostellari - significa rispettare le leggi, i valori costituzionali e la sicurezza della comunità. Chi porta violenza e criminalità nelle nostre città non merita di stare in Italia. Avanti così per difendere la legalità e impedire che chi tradisce la fiducia dello Stato, compiendo gravi reati, possa continuare a beneficiarne".
E ancora: "La procedura d’urgenza alla Camera per il disegno di legge della Lega che prevede di revocare la cittadinanza in caso di gravi reati e introduce maggiori verifiche di avvenuta integrazione è un segnale che va nella direzione giusta. La linea tracciata è quella fortemente voluta da Matteo Salvini, che per contrastare l’immigrazione irregolare ha affrontato persino le aule dei tribunali. Servono più controlli contro il fenomeno dei maranza, sono necessarie pene adeguate per chi commette reati gravi, non è più tollerabile che la cittadinanza venga data per scontata. Grazie alla Lega queste misure vengono esaminate d’urgenza, questa è la differenza tra chi lavora con serietà e chi sa solo chiacchierare”, ha detto il deputato Paolo Formentini della Lega, responsabile dipartimento Esteri per il partito e vicepresidente di commissione Esteri alla Camera.
Secondo la senatrice Stefania Pucciarelli della Lega, capogruppo in commissione Esteri-Difesa a Palazzo Madama, "L’iter veloce alla Camera per il disegno di legge voluto dalla Lega per una stretta sulla cittadinanza porta con sé un messaggio chiaro: diventare italiani non può essere trattato come un gioco e la cittadinanza non è un regalo da dare per scontato. È dunque giusto e doveroso intervenire perché si chiarisca, una volta per tutte, che l’integrazione non è un diritto acquisito ma si deve guadagnare e soprattutto dimostrare nei fatti. Quante volte sono emersi casi di cittadini stranieri che chiedevano la cittadinanza senza conoscere nemmeno una parola di italiano? E quante volte i cosiddetti maranza si sono fatti beffe della legge, mettendo a rischio la sicurezza degli altri cittadini? Ecco, a tutto questo la Lega dice basta e continua la sua battaglia per maggiore sicurezza nelle nostre Città. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, senza arretrare di un millimetro".
FdI lancia la stretta sui migranti condannati: "Saranno rimpatriati"
Sul tema migranti, Fratelli d'Italia ha presentato la proposta di legge sulle nuove misure per i rimpatri. "Gli immigrati condannati saranno rimpatriati" per scontare la pena nel Paese d'origine: è un'iniziativa "che oggi è finalmente possibile realizzare grazie alle modifiche ottenute da Giorgia Meloni in sede europea", ha detto il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, illustrando il testo in conferenza stampa.
"A causa" del vecchio Patto Ue sui migranti, "non era consentito procedere al rimpatrio degli immigrati che fossero stati condannati per fatti rilevanti con una pena superiore a un anno", oggi la proposta si inserisce invece nel quadro degli "accordi bilaterali con i Paesi d'origine sicuri", ha indicato Bignami, evidenziando che la stretta aiuterebbe anche ad affrontare il nodo del sovraffollamento carcerario su una popolazione di detenuti attuale di "circa 64 mila, di cui circa 16mila immigrati".
Nella proposta si prevede anche l'estensione del numero di reati che consentono la revoca della cittadinanza. "Estendiamo le ipotesi di revoca della cittadinanza, a oggi possibile nel caso di reati di terrorismo ed eversione, a tutti i reati più gravi: omicidio, strage, sequestro di persona, reati correlati con la mafia", ha spiegato la responsabile nazionale Immigrazione di Fratelli d'Italia, Sara Kelany.

