Notte di fuoco in Iran. In risposta agli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti hanno condotto una serie di attacchi aerei contro obiettivi militari della Repubblica islamica. Secondo Axios, sono stati quattro o cinque volte più potenti rispetto ai raid di giugno. Il via libera agli strike è stato dato dal presidente Usa Donald Trump al vertice Nato. La risposta dei pasdaran non si è fatta attendere. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato 85 siti militari degli Stati Uniti in Bahrein e Kuwait, in risposta ai raid aerei statunitensi nel sud dell'Iran. Lo riporta Iran International. In una dichiarazione, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno aggiunto che gli attacchi statunitensi miravano a oscurare il corteo funebre per la Guida Suprema Ali Khamenei e che Washington ha interpretato la grande partecipazione come un ulteriore segno della sua sconfitta.
Nuova ondata di raid Usa in Iran. Trump: "Colpiremo con forza anche stanotte. Sono un cancro, dobbiamo estirparli". Teheran: "Dopo ogni attacco chiuderemo Hormuz"
Scritto il 08/07/2026
da Redazione web

