La corsa ad aumentare la capacità produttiva nel settore della Difesa passa anche dall'Italia. Questa volta è il turno di Avio che ieri ha sottoscritto un accordo - con il supporto unanime del cda - con Advent. La società di private equity statunitense, tra gli investitori più attivi nel settore della Difesa globale, ha così acquisito il 7% del capitale sociale della società italiana.
Avio si impegna a portare a termine un aumento di capitale tramite l'emissione di circa 3 milioni di azioni (corrispondenti appunto al 7% della società), ognuna venduta a 33,4 euro, per un importo complessivo di oltre 109 milioni di euro.
La partecipazione di Advent è volta a sostenere la crescita di lungo termine di Avio in Italia e i suoi piani di espansione negli Stati Uniti. Come sottolineato dalla società guidata da Giulio Ranzo (in foto) "il capitale raccolto rafforzerà la struttura patrimoniale di Avio e accelererà la sua strategia di lungo termine volta a far fronte alle criticità legate alla carenza di capacità produttiva di motori a propellente solido sia negli Stati Uniti sia in Europa".
Il cuore dell'accordo sta nei motori a propellente solido, che oggi giocano un ruolo fondamentale per la sicurezza dell'Europa e degli Stati Uniti, ma l'Occidente non ne dispone in quantità sufficiente. "Avio è una delle poche società con la tecnologia, il patrimonio industriale e le competenze necessarie per colmare questo divario", hanno sottolineato da Advent. Ovunque si guardi, è necessario incrementare i ritmi produttivi e colmare un deficit che, ormai, è diventato strutturale. Basti pensare che, il divario tra domanda e offerta in Europa e negli Stati Uniti si attesta intorno alle 3.500 tonnellate annue fino al 2030, è ora di colmare questo gap.

