Politica, attivismo, ma anche poker e televisione. Sono tante le sfaccettature della vita di Mario Adinolfi, giornalista e politica al centro delle cronaca nelle ultime ore: il cinquantacinquenne è stato posto agli arresti domiciliari a Roma dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta della Procura capitolina. Le ipotesi di reato contestate riguardano truffa ed evasione fiscale. Al centro dell’indagine c’è la cosiddetta “scommessa collettiva”, un circuito attraverso il quale, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero state raccolte somme da privati con la prospettiva di rendimenti legati alle scommesse sportive.
Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’esecuzione della misura, il danno contestato ammonterebbe a una cifra vicina ai 5 milioni di euro. A questa somma si aggiungerebbe una presunta evasione fiscale quantificata in circa 400mila euro.
Chi è Mario Adinolfi
Mario Adinolfi, romano, classe 1971, è una figura molto nota del giornalismo, della politica e della televisione italiana. La sua traiettoria pubblica ha attraversato più ambienti: dalle redazioni ai talk show, dai blog alla militanza politica, fino al poker sportivo e ai reality show.
Giornalista professionista, ha lavorato in Rai e collaborato con diverse testate. È stato tra i primi protagonisti della stagione dei blog politici italiani, trasformando la presenza online in uno strumento di intervento pubblico e di costruzione del consenso. La notorietà televisiva è arrivata anche attraverso la partecipazione a programmi di approfondimento, nei quali è stato spesso chiamato a discutere di attualità, politica e temi etici.
In politica ha militato nel centrosinistra. Dopo la militanza giovanile nella Democrazia Cristiana, nel 1994 è entrato nel Partito Popolare Italiano. Nel 2001 ha fondato il movimento Democrazia Diretta e s’è candidato a sindaco di Roma, raccogliendo lo 0,1 per cento dei consensi. Nel 2006 la nuova svolta, con la fondazione dell’associazione “Generazione U” per il Partito Democratico. Nel 2007 si è candidato alla guida dei dem, raccogliendo poco meno di 6 mila voti ed entrando nell’assemblea costituente del partito. Membro della direzione nazionale piddina, si è candidato alle politiche nel 2008 senza successo. Nel 2011 la rottura con il Pd, mentre risale al 2012 il suo ingresso in Parlamento, subentrando a Pietro Tidei, dimissionario in quanto eletto sindaco di Civitavecchia.
Nel 2016 ha fondato il Popolo della Famiglia, movimento di cui è diventato leader e portavoce. Le sue posizioni sui temi etici e familiari lo hanno reso uno dei nomi più riconoscibili e discussi del dibattito pubblico italiano. Nel 2022 ha fondato la coalizione Alternativa per l’Italia con Simone Di Stefano, volto noto di CasaPound. Recentemente si è distinto per le sue battaglie in difesa di Israele e contro l’invasione islamica.
Fuori dalla politica, Adinolfi ha avuto anche un profilo nel poker: nel 2009 è arrivato al tavolo finale del World Poker Tour di Venezia, classificandosi sesto. Più recentemente è entrato nel cast dell’Isola dei Famosi, confermando una presenza pubblica costruita su più piani: giornalismo, politica, televisione e gioco.

