Lasciare un cane in auto al caldo, anche pochi minuti è un reato penale punito dalla Legge n. 189 del 20.7.204 e dagli art. 727 e art. 544 ter del Codice penale, e chiunque dovesse vedere una situazione del genere deve intervenire. Purtroppo ogni estate ci sono proprietari che lasciano i loro cani in auto al caldo, o peggio sotto il sole, non rendendosi conto (o fregandosene) delle tremende sofferenze che patiscono le bestiole, mettendo a rischio la loro vita. Comportamenti inaccettabili dovuti al fatto che molti padroni tendono a minimizzare, convinti che basta tenere uno spiraglio di finestrino aperto, pensando di star via pochi minuti, che poi diventano mezzore/ore, non considerando che bastano pochi minuti per trasformare l'auto in un forno che porta alla morte della bestiola dopo soli 10 minuti, con atroci sofferenze. Se la temperatura esterna è di 30 gradi in soli 10 minuti l'interno dell'auto può superare 40/50 gradi. Il cane non suda come noi tramite la pelle, ma elimina il calore solo con la respirazione: l'aria espirata espelle il calore mentre quella inspirata, più fresca, aiuta a raffreddare il corpo.
Cosa si deve fare se si vede un cane chiuso in un auto al caldo? Ce lo spiega Oipa (organizzazione internazionale protezione animali): "Anzitutto è nostro dovere contattare subito le forze dell'ordine, chiamando il 112 o la polizia municipale, che hanno il dovere d'intervenire per accertare la situazione e salvare l'animale, nonché denunciare d'ufficio alle autorità competenti il detentore del quattro zampe. Poi fare presente al telefono alla Polizia le condizioni di salute dell'animale, al fine intervenire con cure veterinarie in caso di necessità. Nel frattempo che si aspettano le forze dell'ordine è bene documentare la situazione con foto e video dell'animale chiuso in auto. Se non è possibile ottenere l'intervento tempestivo delle autorità e l'animale manifesta un malessere, il soccorritore può perfino rompere il finestrino dell'auto per trarre in salvo la bestiola".
Il soccorritore che rompe il finestrino non è ritenuto responsabile per la rottura del veicolo, come conferma l'avvocato Claudia Taccani, responsabile legale dell'Oipa: "Alla luce dell'orientamento giurisprudenziale in materia e della coscienza collettiva che impone la tutela degli animali in quanto esseri senzienti, è possibile invocare lo stato di necessità nel caso di un'eventuale richiesta d'indennizzo da parte del proprietario del veicolo. L'articolo 727 del Codice penale punisce chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze con arresto fino a un anno, una multa da 5.000 a 10.000 euro. E non serve che l'animale muoia o abbia lesioni: basta che soffra".
È pure reato lasciare i cani legati sotto il sole o abbandonati in balcone, come chiarisce Alessandro Piacenza, responsabile settore giuridico OIPA Italia Onlus: "Proprio perché anche i cani sono soggetti a colpi di calore, potrebbe configurarsi il reato di maltrattamento (art.544 ter c.p.). Vi sono diversi precedenti di condanne per detenzione incompatibile di cani in quanto lasciati chiusi in macchina al caldo. Inoltre, la detenzione di cani legati in condizioni non idonee può configurare la violazione dell'articolo 672 del c.p. "Omessa custodia e malgoverno di animali. Infine, non bisogna dimenticare la normativa nazionale e quelle regionali a tutela degli animali domestici che perseguono una detenzione, pur temporanea, proprio di questo tipo".

