Una giornata decisamente no. È un peccato ma Flavio Cobolli deve lasciare Wimbledon dopo la sconfitta in tre set contro la rivelazione del torneo, il britannico Arthur Fery, numero 114 del ranking Atp, che ha la meglio con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-0. Per il romano sembra sia mancata, oggi, la voglia di combattere su ogni palla come avvenuto fino a 48 ore prima con la splendida vittoria contro un top ten mondiale, Alex de Minaur, ma c’è anche da dire che l’avversario non ha sbagliato nulla per tre set, una rarità e un’enormità allo stesso tempo. Meriti anche a Fery che ha giocato in maniera davvero incredibile strappando applausi da tutto il pubblico del Centrale: il suo sogno continua.
Come è arrivata la sconfitta
La gara comincia sotto i migliori auspici e in totale equilibrio: Cobolli e Fery si dividono i punti nei rispettivi turni di servizio fino al 5-4. Il decimo game, spinto dal pubblico, è a favore del britannico che sfrutta gli errori gratuiti dell’italiano (16 nel 1°set) e chiude 6-4 in suo favore. Ci si aspetta la reazione nel secondo set e sembra esserci dopo essere andato avanti 2-0 con un break ma purtroppo si tratta di un’illusione: Fery riprende il break, si lotta palla a palla ma l’avversario sembra a tratti ingiocabile, sbaglia davvero poco e si arriva al tie-break che il britannico vince 7-4. Fino a questo momento, davvero minime le sbavature del 114 del mondo. Nel terzo set Cobolli cede di schianto: un triplo break vale il 5-0 per Fery che dilaga, stavolta non c’è gara. Nel turno di servizio finale sembra ci sia soltanto Fery in campo che chiude con un netto 6-0 (e un ace) la sua gara perfetta.
Esce anche Jasmine Paolini
Non è andata bene, oggi, ma il percorso intrapreso è quello giusto. Jasmine Paolini deve arrendersi all’ucraina Marta Kostyuk che ha la meglio con il punteggio di 6-3, 6-2 dopo un’ora e 9 minuti di gioco. Si ferma ai quarti di finale di Wimbledon un percorso intrapreso con tanti dubbi e insicurezze visto il difficile inizio del 2026 ma la tennista toscana ha ritrovato il suo tennis, è salita di livello gara dopo gara così come nel ranking Atp visto il suo ritorno in top ten. Oggi ha sbagliato qualcosa di troppo ma al cospetto di un’avversaria sempre centrata e di livello come l’ucraina non era così facile imporsi. Fiducia nei propri mezzi e una condizione fisica in crescendo devono essere i punti cardine di Jasmine Paolini per il prosieguo della stagione.
La sconfitta in due set
Il primo set inizia in equilibrio: Paolini è efficace con il servizio ma anche la sua avversaria, l’ucraina Kostyuk, ha ottima confidenza con l’erba di Wimbledon. Al quinto game l’episodio che cambia il set con il break subìto da Jasmine e l’avversaria allunga sul turno di servizio seguente (4-2). Marta Kostyuk prende il comando delle operazioni, sale l’intensità dei colpi e non ha nessun passaggio a vuoto: il risultato è il break per il decisivo 6-3 con il quale si chiude il set dopo 36 minuti di gioco.
Nel secondo set si ricomincia sulla falsariga del primo: al quarto game, stavolta un po’ prima, Kostyuk sfrutta le incertezze di Paoli per strapparle il punto in battuta e portarsi avanti 3-1. Nel game successivo Jasmine prova un sussulto portando il punteggio in parità ma poi subisce il 4-1. La toscana non si arrende e vince bene, con ottime prime di servizio e dritti vincenti il sesto game (4-2) ma poi c’è il nuovo allungo dell’ucraina che si porta 5-2. Alla fine Kostuyk sfrutta altri errori di Paolini, strappa il break decisivo chiudendo 6-2 dopo un’ora e 9 minuti di gioco.