Argentina, ma...

Scritto il 08/07/2026
da Alessandro Ruta

Egitto sul 2-0, nel finale in 13' le tre reti (Messi firma il 2-2 dopo un rigore sbagliato e un palo). Stesso fallo: fa discutere il gol annullato a Salah & C ma non quello vittoria ai sudamericani

Capo Verde era stato un indizio, l'Egitto una conferma, ma intanto l'Argentina in mezzo alle difficoltà continua ad andare avanti nel Mondiale e si trova ai quarti di finale. Stesso punteggio del turno precedente, un ottovolante di emozioni e polemiche che faranno discutere. La certezza è che nell'ultimo quarto d'ora l'Albiceleste passa dall'inferno al paradiso, da 0-2 a 3-2, e i Faraoni rimangono con un palmo di naso dopo una partita quasi perfetta. Quasi, appunto, perché i tre cazzotti di Romero, Messi ed Enzo Fernandez annullano tutto ciò che di buono Salah e compagni avevano combinato fin lì. Due gol segnati e uno annullato con il Var per un precedente fallo su un giocatore argentino, prima del folle finale, appunto, in cui il 3-2 del centrocampista del Chelsea nasce da un presunto intervento scorretto (simile a quello fischiato agli africani) proprio su Salah, peraltro in area. Nessun dubbio invece per l'arbitro Letexier, ribaltone confermato, l'allenatore Scaloni quasi incredulo e Messi in lacrime.

Già, Messi. La sua partita pure è stata una giostra continua, all'inizio praticamente da solo contro tutto l'Egitto, soprattutto il portiere Shobeir che para un suo rigore (secondo errore in questo Mondiale, nessuno prima di lui nella storia del torneo) ed effettua altri 2-3 interventi mostruosi. Leo centra anche un palo su punizione dalla distanza, ma ad un certo punto sembra alzare pure lui bandiera bianca mentre vede i suoi sfilacciarsi e i Faraoni banchettare in contropiede con Ziko, che raddoppia il vantaggio firmato nel primo tempo da Ibrahim. Fino a quando l'ingresso accanto ad Alvarez di Lautaro Martinez (formidabile il suo assist per il 3-2) non lo porta in una posizione antica, più da trequartista, spostato sulla destra e diventando così un rompicapo assoluto per gli egiziani. Cross perfetto per la zuccata di Romero, sinistro rabbioso in mischia per il pareggio, gol numero 21 per lui nella storia dei mondiali, il sesto consecutivo in partite a eliminazione diretta (altro primato) e una vittoria che gli consente di andare a caccia di nuove imprese. Sarà anche vero che l'Argentina ha la strada spianata verso la semifinale, almeno, ma c'è molto ancora da sistemare.