Al termine del vertice della Nato ad Ankara, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la compattezza dell'Alleanza Atlantica, sottolineando la volontà comune di rafforzarne il ruolo di fronte alle sfide dello scenario internazionale.
"La Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi", ha dichiarato la premier nel corso della conferenza stampa conclusiva del summit, evidenziando il clima di coesione emerso durante i lavori tra i Paesi membri.
Gli impegni sulle spese per la difesa
La premier, poi, ha specificato che "Vogliamo rispettare gli impegni" sulle spese per la difesa, "lo stiamo facendo e lo faremo ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto". "Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all'estero", ha puntualizzato.
L'Italia un alleato credibile
L’Italia “è un alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3.000 militari italiani impegnati nei principali teatri dell'alleanza. Noi siamo la nazione della Nato che offre il maggior numero di uomini e di donne nelle missioni in cui la Nato è impegnata, proprio in assoluto. Non c'è una nazione che mette a disposizione più uomini rispetto ai nostri”, ha aggiunto Meloni
Trump? Non mi pento di nulla
Per quanto riguarda, invece, l'investimento politico fatto sul rapporto con Donald Trump, Meloni non usa giri di parole: "Non mi pento di nulla di quello che ho fatto". L'investimento politico l'ho fatto per convinzione sull'unità dell'Occidente - ha aggiunto -. Non è strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori. Con Trump ci sono affinità, dall'immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto ma non cambio idea". "Io ho una strategia in testa, figlia di cosa è nell'interesse nazionale italiano e dell'Europa, ossia il rafforzamento dell'unità occidentale".
Aiuti militari a Kiev
Nessun passo indietro sulla guerra in Ucraina. "Penso che l'Italia proseguirà" a fornire aiuti militari a Kiev, "penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso", ha detto la premier.
Sulle basi Usa rispettiamo gli impegni ma non partecipiamo agli attacchi
Sulle basi Usa in Italia, invece, Meloni ha specificato che "Non è che un giorno prendiamo delle scelte e un giorno delle altre. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall'inizio del conflitto in Iran. Rispettiamo i nostri impegni come le nazioni serie ma abbiamo detto che non avremmo partecipato ad attacchi in Iran e non abbiamo partecipato ad attacchi in Iran".