Dacia alza ancora l'asticella della propria offensiva sul mercato europeo e presenta Striker, un modello destinato ad ampliare la presenza del marchio nel competitivo segmento C. Più che un semplice crossover, la nuova arrivata rappresenta una sintesi tra SUV, station wagon e berlina, con l'obiettivo di coniugare praticità, efficienza e versatilità senza rinunciare alla filosofia che ha decretato il successo del costruttore rumeno. Il debutto rientra nella strategia industriale annunciata dal brand, che punta ad aumentare in modo significativo il peso del segmento C nelle proprie vendite europee entro la fine del decennio.
Un crossover che unisce tre anime
Con Striker, Dacia sceglie una strada diversa rispetto ai tradizionali SUV. Il progetto nasce per offrire una vettura capace di racchiudere robustezza, aerodinamica e funzionalità in un'unica proposta. Il posto di guida rialzato e la generosa altezza da terra richiamano il mondo dell'off-road, mentre il profilo filante e il tetto spiovente si ispirano alle berline e alle station wagon più moderne. Il risultato è un modello lungo 4,62 metri che punta a distinguersi anche grazie a un coefficiente aerodinamico dichiarato di 0,29.
Abitacolo pratico e tecnologia pensata per la vita quotidiana
L'interno segue la tradizionale filosofia Dacia, fatta di semplicità, funzionalità e soluzioni intelligenti. La plancia è organizzata su tre livelli per migliorare l'ergonomia, mentre il touchscreen da 10,1 pollici è previsto su tutta la gamma. Non mancano il quadro strumenti digitale LightVisio, il sistema modulare YouClip e numerosi vani portaoggetti, ai quali si aggiunge un bagagliaio che raggiunge una capacità fino a 600 litri, tra i valori dichiarati più elevati della categoria. Anche i sistemi di assistenza alla guida vengono aggiornati con una dotazione completa già a partire dagli allestimenti d'ingresso.
Motorizzazioni ibride e attenzione ai costi di gestione
L'offerta meccanica punta sulla elettrificazione senza rinunciare alla varietà. La gamma comprende la versione mild hybrid-G 140 alimentata anche a GPL, la Hybrid 155 e l'inedita Hybrid 150 4x4, progettata per coniugare efficienza e capacità di affrontare percorsi a bassa aderenza. Secondo quanto dichiarato da Dacia, la versione Hybrid 155 scende sotto i 100 g/km di CO₂, mentre la configurazione a trazione integrale può viaggiare in modalità completamente elettrica per una parte significativa degli spostamenti urbani. L'obiettivo resta quello di offrire un TCO particolarmente competitivo, elemento da sempre centrale nella strategia del marchio.
Materiali riciclati e prezzo competitivo
La sostenibilità rappresenta un altro pilastro del progetto. Striker incrementa infatti il ricorso a materiali riciclati, utilizzati sia negli elementi esterni sia nell'abitacolo, confermando l'approccio Eco-Smart già visto sugli ultimi modelli del costruttore. Secondo i dati diffusi dall'azienda, oltre il 32% della vettura proviene dall'economia circolare e sono impiegati 47 chilogrammi di plastiche riciclate. Il tutto senza perdere di vista il posizionamento commerciale: il listino partirà da meno di 25.000 euro, con l'ambizione di confermare Dacia come uno dei riferimenti del mercato per rapporto tra contenuti e prezzo.